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--Sabato 26 settembre si
è svolta a Costapiana (Fardis), nell'ambito del
--percorso organizzato
dall'ANPI e altre associazioni nei luoghi della
--memoria della Zona Libera
del Friuli Orientale, la commemorazione del
--giovane partigiano garibaldino
Bruno Fracaros "Natale" a cui è dedicato
--un cippo che ricorda
il suoi sacrificio avvenuto all'età di 19 anni, nel
--settembre del 1944, a
difesa della Zona Libera che si era formata in--
--quell'area pochi mesi
prima.
--Riportiamo qui di seguito
l'intervento di Loris Bidut, Presidente della
--Sezione ANPI di Terzo
di Aquileia (UD) |
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Un ringraziamento
a nome della sezione ANPI di Terzo di Aquileia e dei famigliari
di Bruno Fracaros per questa importante e significativa commemorazione.
ln questo percorso della memoria, in occasione dell'82° anniversario
del rastrellamento tedesco e dell'incendio dei paesi di Nimis,
Attimis e Faedis, ricordiamo, oggi, qui in questo luogo il partigiano
Garibaldino Bruno Fracaros nome di battaglia "Natale".
Nato a San Martino di Terzo di Aquileia il 27 aprile 1925, da
una famiglia di contadini. Si arruola nelle file partigiane,
sale sul Collio verso il mese di maggio del 1944 assieme al suo
compaesano e coetaneo Antonio Franco, nome di battaglia"Zora".
Bruno
fa parte del battaglione Miniussi e della brigata Buozzi.
Partecipa all'azione condotta dalla divisione Garibaldi Natisone
per la liberazione di Attimis, Nimis e Faedis.
Caduto il 27 settembre 1944, all'età di 19 anni, durante
il rastrellamento effettuato dall'esercito tedesco nella zona
di Povoletto Faedis fu sepolto presso la chiesetta di Sant'Elena
di Costapiana.
"Alle sei del mattino si sentiva, in maniera imponente,
il ronzio dei carri armati. Stavano arrivando da ogni parte:
Caporetto, Cividale, Tarcento, Palmanova e Gradisca, si dirigevano
tutti verso Faedis. ln paese non potevamo più rimanere;
dovevamo assolutamente ritirarci in altura. Ci siamo rifugiati
a circa 100 metri sopra il paese, sfruttando il letto di un piccolo
torrente, come via di fuga.
Non ci siamo arresi, abbiamo accettato il combattimento.
La prima vittima fu il mio caposquadra "Natale". Fu
colpito mentre cercava di accendere la miccia di una mina che
avevamo posizionato sotto una strada.
Un nostro compagno, un certo "Liberati", se lo caricò
in spalla e poi con la lancia cercarono di portarlo al piccolo
ospedale divisionale di Costapiana. Natale morì durante
il tragitto".
Testimonianza questa di Erminio Masiero, nome di battaglia "Neri"
di Saciletto di Ruda.
ll corpo di Bruno fu sepolto prowisoriamente qui (chiesetta di
Sant'Elena - Costapiana Faedis, a breve distanza dall'ospedaletto
partigiano - NdR)", in questo luogo.
Oggi Bruno riposa nella tomba di famiglia nel cimitero di Terzo
di Aquileia. Nel aprile del 1990 venne posizionato i! cippo vicino
alla chiesetta di S. Elena, con non poche difficoltà.
Oratore ufficiale a quella cerimonia fu il Comandante Partigiano
Mario Lizzero "Andrea".
Da quel momento, questo cippo, posizionato a ricordo del sacrificio
del giovane partigiano Natale, divenne per la comunità
di Terzo, un ponte tra presente, passato e futuro. Una pietra
che veniva animata dalle parole delle ragazze e dei ragazzi delle
scuole di Terzo e di Faedis. Parole come pace, libertà
e giustizia, ma anche solidarietà ed accoglienza.
L'impegno nostro è lavorare per fare conoscenza, lavoriamo
per i giovani e per il loro futuro , promuovendo la cultura della
Resistenza. Vogliamo incoraggiarli a non rimanere indifferenti
e non smetteremo mai di ricordare, onorare, e ringraziare le
donne e gli uomini della Resistenza. Grazie "Natale".
Mandi Bruno!
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Costapiana - Faedis
(UD) - 26 settembre 2026 |
Loris
Bidut |
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