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Non possiamo che essere allarmati per quanto sta accadendo nel
Mondo con lo svilupparsi di nuovi conflitti armati, frutto dellincapacità
della Politica nel dare risposte ad annose questioni attinenti
alle libertà, ai diritti, al rispetto per lambiente,
in definitiva con lincapacità a fornire risposte
alle istanze delle nuove generazioni. Ne è esempio anche
la progressiva disaffezione verso lo strumento democratico delle
elezioni che, caso ultimo qui in Italia, vede la partecipazione
di solo il 19% degli aventi diritto al voto alle elezioni di
un rappresentante per il Senato della Repubblica.
Sempre più frequentemente assistiamo a capi di governo
che vestono la mimetica nella tragica illusione che a difenderci
sarà la guerra e non la pace mentre uno dei compiti più
alti della Politica è quello di evitare luso delle
armi allinterno delle proprie nazioni e contro altre.
La contrapposizione delle ideologie ha caratterizzato il secolo
scorso, segnato da ben due guerre mondiali che hanno macinato
milioni di vite umane e distrutto materialmente intere nazioni.
La
contrapposizione tra superpotenze, successiva al
secondo conflitto mondiale, è ora sostituita da una guerra
di civiltà verso la quale. ci pare, ci si voglia trascinare.
Questi epocali cambiamenti di equilibri in corso hanno snaturato
il ruolo stesso delle Nazioni Unite nel loro principale compito
di prevenire, stemperare i conflitti prima che diventino conclamate
guerre.
Senza le necessarie riforme di questo organismo internazionale
questo non può, come nei fatti si dimostra, esplicitare
il suo compito lasciando lUmanità in balia del più
forte economicamente e militarmente.
I nostri Paesi e quindi lEuropa, purtroppo, non sono semplici
testimoni di tutto questo, stanno prendendo parte attiva alle
guerre i cui effetti si percepiscono bene nei bilanci statali
e non solo e anche negli organi di informazione molto appiattiti
su una visione di parte,
Un ulteriore, concreto e palpabile fatto che ci coinvolge è
rappresentato nella chiusura dei confini nazionali e nella sospensione
del Trattato di Schengen. In questo caso i Media nazionali
hanno definito come Confine blindato quello con la
vicina Repubblica di Slovenia addirittura blindato, quando, anche
ai tempi del Confine italo-jugoslavo, questo confine fu definito
il più aperto dEuropa in virtù
di tutti i Trattati sottoscritti e dei numerosi valichi di reciproco
accesso alle due nazioni.
Pensiamo ai nostri giovani di 18 o 25 anni ai quali avevamo consegnato
lidea di confine aperto! Sono cresciuti privi
dellidea di un confine militarizzato che ora noi ripresentiamo
allinterno degli Stati europei.
Ci eravamo illusi che prevalesse finalmente lidea di confine
quale, non a caso è nel suo significato etimologico, cioè
di fine ma anche e soprattutto di luogo dello scambio, della
contaminazione, dei conflitti costruttivi ove ognuno trae vantaggio
e insegnamento dallaltro.
Spezzare questa continuità nellesperienza delle
nuove generazioni è per noi un atto grave!
Lincontro di oggi, come quello del 21 ottobre allOssario
dei caduti italiani nella prima guerra mondiale e al monumento
che ricorda i caduti per la Lotta di Liberazione nazionale a
Caporetto, è testimonianza ed esempio dellassurdità
della contrapposizione ed è monito a guardare il Mondo
con occhi di pace, di fratellanza e di compassione per i morti.
Il nostro compito, come ANPI, è quello di tutelare la
memoria dei fatti della Resistenza ma non siamo incatenati a
una visione agiografica, siamo un soggetto politico che prende
da quei fatti gli ideali di Democrazia e di Libertà e
soprattutto di Pace senza la quale entrambre, Democrazia e Libertà,
diventano formule vuote.
Per questo siamo qui oggi, in onore dei nostri caduti, dei caduti
per una comune causa che recita morte fascismo e libertà
ai popoli.
Cividale del Friuli, 31 ottobre
2023 |
Luciano Marcolini
Provenza
Presidente
della ANPI sezione di Cividale del Friuli
Anselmo Calderini "Ivan" |
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